Rivelatori da esterno
A doppia tecnologia e con analisi del movimento, studiati per non allarmarsi con pioggia, foglie e animali di piccola taglia.
Antifurto esterno
Rivelatori e barriere antimascheramento per cortili, piazzali e vialetti: la protezione più lontana dall’edificio, progettata per ridurre drasticamente i falsi allarmi.
A cosa serve
Un impianto che suona quando l’intruso è già in salotto ha già perso metà della partita.
La protezione esterna sposta il confine dell’allarme al limite della proprietà. Il vantaggio non è solo il preavviso: nella maggior parte dei casi il tentativo si interrompe lì, perché chi entra per rubare non vuole essere visto, e una sirena che parte in cortile lo espone.
È anche la protezione che permette di tenere l’impianto inserito mentre si è in casa, senza rinunciare a girare per le stanze o a lasciare una finestra aperta d’estate.
Dispositivi
A doppia tecnologia e con analisi del movimento, studiati per non allarmarsi con pioggia, foglie e animali di piccola taglia.
Colonne che creano una cortina invisibile lungo un confine, un vialetto o il fronte di una vetrata. Ideali dove il passaggio è obbligato.
Segnalano l’apertura di cancelli pedonali, box e ripostigli esterni, che sono spesso il punto meno sorvegliato.
Il problema vero
La protezione esterna ha fama di far scattare allarmi a vuoto. Succede quando viene messa senza guardare il posto.
Un rivelatore puntato su una siepe che si muove col vento, o su una strada dove passano i fari, darà problemi qualunque sia la marca. Il sopralluogo serve a decidere dove guardano i dispositivi, a che altezza e con quale sensibilità — e a dire quando in un certo punto non conviene metterli.
Un sopralluogo dice subito quali punti coprire e quali no.