Luci e scenari
Comandi di gruppo e scenari: uscire di casa spegnendo tutto con un tasto, o accendere il percorso notturno a bassa intensità.
Domotica e integrazione
Luci, clima, tapparelle, antifurto e consumi che smettono di essere impianti separati e iniziano a dialogare tra loro. Anche partendo da quello che hai già.
La nostra filosofia
Quello lo fa una lampadina economica. L’automazione di livello si vede quando l’infrastruttura della casa agisce in autonomia, facendo dialogare i sistemi tra loro.
Il valore non sta nel singolo comando a distanza, ma nelle cose che accadono da sole perché i sistemi si scambiano informazioni: le tapparelle che si chiudono quando inserisci l’allarme, il riscaldamento che si abbassa se resta una finestra aperta, le luci che si accendono quando scatta un rivelatore di notte, i consumi che si spostano sulle ore in cui il fotovoltaico produce.
È anche la parte più delicata da progettare, perché richiede che chi la fa conosca tutti gli impianti coinvolti — non solo quello domotico.
Cosa si comanda
Partiamo sempre da qui: cosa vuoi che succeda, non quali dispositivi comprare.
Comandi di gruppo e scenari: uscire di casa spegnendo tutto con un tasto, o accendere il percorso notturno a bassa intensità.
Temperatura per zona, programmi orari e spegnimento automatico a finestra aperta. È la funzione che si ripaga per prima.
Movimento a gruppi, orari e chiusura automatica alla sera o all’inserimento dell’allarme.
Antifurto e telecamere nella stessa interfaccia degli altri comandi, invece che in tre applicazioni diverse.
Lettura dei consumi e della produzione fotovoltaica, per capire dove si spende e spostare i carichi quando conviene.
Tutto raggiungibile da fuori casa, ma anche funzionante dai comandi a muro: la casa non deve dipendere dal telefono.
Su case esistenti
La domotica si aggiunge anche a impianti già fatti, purché si sappia dove intervenire.
Su un’abitazione già abitata si parte dai punti che danno più risultato con meno lavoro: la termoregolazione per zone, le tapparelle, l’integrazione con l’antifurto esistente. Si estende poi nel tempo, senza dover decidere tutto subito e senza aprire le pareti.
Sulle case nuove invece conviene ragionarci in fase di impianto elettrico, quando aggiungere una dorsale costa pochissimo e toglie ogni limite futuro.
Il nostro gateway proprietario
Quando le architetture da collegare utilizzano standard diversi, il nodo di comunicazione lo ingegnerizziamo in casa.
Nexus-T è un controller hardware da quadro elettrico che agisce come il cervello dell’impianto. Traduce e mette in comunicazione protocolli diversi, facendo dialogare la sicurezza, la termoregolazione, le automazioni e l’inverter fotovoltaico. Essendo sviluppato interamente da noi, permette personalizzazioni che con i sistemi chiusi non sono possibili, e gli aggiornamenti li decidiamo noi.
Lavora in locale, dentro casa: non dipende da un servizio in rete e continua a funzionare anche se la connessione cade. Oggi dialoga con Vimar By-me, KNX e Home Assistant, con le centrali Tecnoalarm, le automazioni Nice, le pompe di calore e gli inverter fotovoltaici — e quando serve aggiungere un impianto nuovo, ci pensiamo noi.
Partiamo da lì. Il sopralluogo serve a capire cosa si può fare con quello che hai già.